Burian, la Gf Terre di Franciacorta e altre storie del Comolake team

Burian, la Gf Terre di Franciacorta e altre storie del Comolake team

Il fatto che la GF Terre di Franciacorta fosse una gara di mountain bike è stato l’ultimo dei miei pensieri per tutta la scorsa settimana. Era però da un po’ di tempo che pensavo agli atleti che avremmo portato al via, alla possibilità di cominciare la stagione vincendo la classifica di squadra in una gara con quasi 600 iscritti. Pensavo a Chiara e alla prima gara lunga della sua vita, 42km e quasi 1000m di dislivello non sono uno scherzo a 17 anni. Pensavo agli atleti nuovi del Comolake team, a quelli che erano alla loro prima gara, ai 22 entusiasti che hanno accettato di appiccicarsi il numero alla schiena già il 25 febbraio. E pensavo a Burian. A Burian tutti hanno pensato molto. Ho voluto convincermi che quel freddo polare non sarebbe arrivato veramente, che era solo un’altra esagerazione giornalistica, che nei vigneti della Franciacorta avrei trovato 10 gradi, un bel sole e i fiori nei prati. O almeno che Burian sarebbe arrivato solo nel pomeriggio, nel tardo pomeriggio, quando sarei già stato al caldo della mia auto di ritorno in autostrada.

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Invece Burian era già lì alle 8, in tutto il suo fascino. Perché c’è un innegabile fascino a correre con -5 gradi, la neve che cade, e un vento gelato dietro ad ogni curva. Ci siamo divertiti, la gara è volata via in fretta, e di 22 partenti su 22 iscritti del Comolake (orgogliasamente gli unici a non avere avuto defezioni), ne abbiamo portati al traguardo 21. Un risultato splendido, e congelamenti trascurabili.

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La più forte, la più coraggiosa, è stata Chiara Bracchi, che ha affrontato il percorso accompagnata da Francesco Mosconi, e che ha vinto la prima GranFondo della sua vita. Certo, avvantaggiata, perché la ragazza ritiene che -5 gradi siano una temperatura tardo primaverile, quasi calda. Poi, io non penso che a Bormio dove vive siano tutti così sprezzanti del freddo, ma lei è cosi, e il coraggio non le fa certo difetto. 

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Anche tutti gli altri si sono comportati bene, e hanno dato il massimo, con Gigi Riva alla prima gara con la nostra maglia che è arrivato quinto di categoria. Da segnalare anche il capitano, Massimo Zanforlin, decimo tra gli M5.

Però la cosa splendida è aver vinto, per la prima volta dalla fondazione del team, la classifica di squadra! Era un anno che ci provavamo, e ci andavamo spesso vicini, ma mai abbastanza. La sera prima Riki, mio figlio, mi ha detto: “Sono felice, ma sarò ancora più felice se domani non farete secondi e vincerete”. Missione compiuta piccolo mio, missione compiuta.

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E ora, grande settimana di preparativi, con la presentazione del team al Museo del Ghisallo  sabato 3 marzo e la prima prova del Master Cicli Pozzi a Cassina Rizzardi il giorno dopo.

Ferdinando